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Energetici, il caro bollette spinge su i titoli azionari: ecco quali

Le motivazioni vanno cercate nelle aste delle quote di CO2 europee che costringono le società che hanno centrali inquinanti a comprare i certificati compensativi (con prezzi raddoppiati), scaricando sull’utente finale i costi. E naturalmente c’è la speculazione che ha approfittato di un momento di forte domanda concentratasi in breve tempo.

L’Europa potrebbe essere aiutata dal Nord Stream 2 completato in questo mese di settembre, ma la burocrazia farà slittare l’entrata in funzione perché servono i collaudi e le autorizzazioni da parte di più autorità anche di livello europeo. Certo, volere è potere e data la situazione sarebbe il caso si sbrigassero.

Ad ogni modo, come l’azionista può proteggere il patrimonio finanziario in questa situazione che vede tutte le materie prime schizzare a livelli di prezzo alti se non addirittura storici? Gli energetici possono aiutare.

Energetici, i titoli su cui investire

In linea generale sarà utile puntare non tanto sulle utility che non è detto che trarranno grande beneficio da questa situazione, poiché in definitiva loro non fanno altro che trasferire gli alti costi che subiscono sui clienti finali.

Sono invece gli energetici, le società che si occupano di produrre o estrarre il gas naturale, sono le società che hanno gli impianti di produzione dell’energia elettrica che beneficiano e beneficeranno dell’aumento dei prezzi. Oltre alle società che installano nuovi impianti per aumentare l’offerta.

In Italia società come Falck Renewables (FKR), per quanto sia un titolo molto volatile, potrebbe beneficiare di aumenti ulteriori in questa fase. Oppure società come Gas Plus (GSP), che proprio negli ultimi giorni si è apprezzato sensibilmente passando da 1,9 euro di prezzo a fine agosto, agli attuali 2,91 euro di valore.

Sul mercato statunitense troviamo invece le seguenti società:

Ma sarebbero almeno 75 i titoli azionari energetici da valutare in modo positivo negli USA, in particolare quelli presenti nell’indice Russell 3000. Quelli elencati sopra avrebbero un potenziale di rialzo del 50% rispetto ai prezzi attuali, mentre gli altri tra il 10% e il 70%, secondo gli analisti contattati dal Financialounge.

La situazione questo inverno

Per Europa, gran parte dell’Asia e America del Nord, l’inverno è alle porte. Questo significa che la domanda di gas naturale e in generale di energia aumenterà in funzione del riscaldamento degli ambienti.

La domanda salirà e non potrebbe essere altrimenti, trascinando potenzialmente al rialzo anche i titoli azionari più strettamente correlati all’approvvigionamento di gas naturale e di energia elettrica.

L’azionista interessato dovrebbe tenere conto di questo aspetto non secondario se intenzionato a investire negli energetici.

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fonte FxEmpire