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Prezzi Crypto: Polygon MATIC Abbandonato dai Cassettisti nel 2021

Polygon ha avuto un impatto significativo all’interno dello spazio crittografico quest’anno sia per quanto riguarda il mercato spot che il mercato DeFi, la cosiddetta “finanza decentralizzata”. In breve, quando si parla di DeFi si intende un sistema attraverso il quale i prodotti finanziari diventano disponibili su una rete blockchain decentralizzata pubblica, rendendoli aperti a chiunque per l’uso, piuttosto che passare attraverso intermediari come banche o brokers. Ciononostante, la rete Polygon ha visto molti dei suoi titolari a lungo termine perdere un po’ la pazienza nel corso del mese di novembre e, considerata la performance non certo eccelsa fatta registrare in queste settimane da MATIC, non li si può certo biasimare. La domanda è: dobbiamo considerare questo periodo di difficoltà dei prezzi come un’opportunità per i traders a breve termine per fare il loro ingresso nello spazio Polygon?

In diminuzione nel 2021 i possessori a lungo periodo

Le statistiche evidenziano che nel mese di novembre c’è stato molto movimento tra quella parte di operatori che vedono MATIC come un asset “da cassetto”. Anche se la maggior parte delle vendite effettuate da questa particolare fetta di investitori si è verificata lo scorso aprile, i numeri di questo mese sono stati significativamente superiori alla media. Solo a novembre sono stati infatti erosi quasi 100 miliardi di dollari di capitalizzazione della crypto. E’ chiaro che questo potrebbe essere semplicemente il riflesso delle prestazioni deludenti di MATIC. Ricordiamo che questa altcoin è una delle poche a non aver raggiunto massimi storici sulla scia delle performance stellari del cryptomercato a settembre-ottobre. Non solo: i prezzi dal 31/10 scorso sono scesi da 2.18 $ a 1.49 $ (minimo del 19/11) con una perdita vicina al 30%.

Il 97% di MATIC ai traders mordi-e-fuggi

In questo contesto, il dominio del mercato di MATIC è passato gradualmente dalle mani dei possessori a lungo termine a quelle (più sensibili agli scossoni) dei detentori a medio e breve periodo, che ad oggi occupano circa il 97% dell’intera offerta. Questo dato è progressivamente salito nel corso di tutto il 2021: è un fatto che gli LTH (long-time holders) abbiano visto erodersi costantemente il loro dominio a partire da dicembre 2020, l’ultimo mese in cui il loro numero aveva fatto registrare un aumento. Negli ultimi 11 mesi la quota di Matic in mano agli LTH è scesa dall’8% al 2.2%, nonostante il loro numero in termini assoluti sia salito di circa 5000 unità. Per controverso, questo fenomeno ha innescato un incremento del numero di nuovi investitori che stanno approfittando del calo del prezzo di MATIC per entrare nel mercato. I nuovi indirizzi attivi sono saliti a quasi 1.9 milioni durante la scorsa settimana e, nel contempo, MATIC si è stabilizzato intorno agli 1.5 $. E’ bene tuttavia ricordare che, tra questi quasi due milioni di indirizzi, solo poche migliaia si trasformeranno effettivamente in investitori. Resta il fatto che l’ecosistema MATIC rimane caratterizzato da forte attività di sviluppo e dedizione nel mantenere la rete decentralizzata. Questo fattore alla lunga contribuirà a trasformare in nuovi investitori un numero sempre crescente di indirizzi.

fonte FxEmpire